Seminario di Commedia dell’Arte

I week-end della Commedia dell’Arte
docente: Viviana Simone

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l’incontro introduttivo gratuito di Giovedì 7 Ottobre

Premessa
La Commedia dell’Arte è un genere teatrale tipicamente italiano che ha segnato, sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista della qualità delle performance attoriali, il fare teatro di tutto il mondo.
Diffusasi tra la metà del ‘500 e il ‘700 la Commedia dell’Arte era una forma di spettacolo totale ricco di musica, canti, danze, acrobatica, pantomima e combattimento scenico e ha portato con se molte rivoluzioni tra cui: il riconoscimento del mestiere dell’attore -quindi retribuito per la sua arte- e il permettere alle donne di calcare il palcoscenico.
Quello della Commedia dell’Arte non è un teatro di regia ma un teatro creato dall’attore per se stesso, costruito con la tecnica improvvisativa e con un lavoro di ricerca tecnica e artistica necessaria per dare corpo e voce ai personaggi, extra-quotidiani, in maschera.

Il percorso
Il percorso che si propone, si articolerà sulla base di incontri intensivi (un week-end al mese) all’interno dei quali verrà sviscerato un programma modulare.
In una prima fase del percorso, infatti, ogni week-end si concentrerà ad affrontare e approfondire un particolare aspetto della Commedia dell’Arte (il lavoro d’insieme, la tecnica di utilizzo della maschera, l’improvvisazione, il lazzo comico, etc.) in modo che gli allievi possano comprendere e prendere pian piano dimestichezza con tutti gli strumenti necessari per essere un “comico dell’arte”.
In una seconda fase, invece, gli allievi verranno suddivisi in gruppi di lavoro e verranno guidati, mediante lavori di improvvisazione e proposta scenica, alla realizzazione di mini-canovacci di Commedia dell’Arte che verranno presentati al pubblico al termine del percorso.

I week-end

Week-end I: INTRODUZIONE e PROPEDEUTICA alla COMMEDIA dell’ARTE
– Cenni storici sulla Commedia dell’Arte, le sue rivoluzioni e le sue evoluzioni;
– Propedeutica alla Commedia dell’Arte: esercizi di rilassamento, propriocezione, consapevolezza del corpo, coordinazione, scomposizione, tecniche di riscaldamento di corpo e voce, esercizi sull’utilizzo creativo dello spazio, sulle variazioni di ritmo del movimento, sulle relazioni con gli altri e con i partner di scena;
– Esercizi di ascolto e allenamento nel canto: il principio del canone e del canto in polifonia;
– Il ruolo della risata, del meccanismo comico e la relazione tra il tragico e il comico.
– Cenni sulla relazione storica tra la Commedia dell’Arte e le altre arti: la musica e il canto, la danza, la pittura con visione e analisi di materiali documentali scritti, audio e video.

Week-end II – APPROCCIO alla MASCHERA e al LAZZO COMICO
– Esercizi di liberazione ed esplorazione delle dinamiche fisiche traendo ispirazione dal mondo animale (ucello, bue, cane, gatto, etc) e dai quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco);
– La maschera come strumento di lavoro: metodologie di decodifica della maschera e di creazione del corpo-maschera;
– Approccio alla maschera: sperimentazione libera indossando la maschera in cuoio e principio del colpo di maschera;
– Il lazzo comico: tipologie e tecniche di costruzione della gag comica.

Week-end III – DRAMMATURGIA del CANOVACCIO e TECNICHE d’IMPROVVISAZIONE
– Lettura, analisi, principi drammaturgici e metodologie di messa in scena di un canovaccio di Commedia dell’Arte;
– Sperimentazione dell’incontro-scontro tra personaggi in scena ed uso creativo dello spazio: approfondimento dei concetti di “azione-reazione” e di “pensiero in azione”;
– L’importanza dell’improvvisazione: tecniche e strutture improvvisative, piccoli esercizi pratici di improvvisazione verbale e fisica;
– Il ruolo della danza nella messa in scena: esecuzione di danze d’ispirazione popolare, medioevale e rinascimentale.

Week-end IV – Il COMBATTIMENTO SCENICO
– Rudimenti di Combattimento Scenico: cenni storici e tecnici su scherma, combattimento e differenze fondamentali con il combattimento scenico;
– Esercizi propedeutici su consapevolezza e gestione dello spazio, del corpo, dei compagni e del ritmo;
– Studio e applicazione degli angoli fondamentali, knap, gestione del peso e tecniche di caduta individuale e in coppia;
– Colpi fondamentali a mani nude (spinta, schiaffo, pugno) e relativi effetti;
– Introduzione all’uso della spada shakesperiana;
– Montaggio di mini-coreografie con circostanze date.

Week-end V – I TIPI FISSI della COMMEDIA dell’ARTE
– I tipi fissi della Commedia dell’Arte: caratteristiche, fisicità e sperimentazione pratica delle loro posture;
– Il monologo, la tirata e la scena: improvvisazioni in maschera;
– L’accompagnamento sonoro come sostegno al gioco in maschera;
– Creazione dei gruppi di lavoro e ideazione di mini- canovacci originali.

Week-end VI – VII – VIII – La CREAZIONE SCENICA
– Costruzione e creazione libera di monologhi e dialoghi per la scena, mediante tecniche di improvvisazione e scrittura condivisa;
– Definizione caratteriale dei personaggi del canovaccio: le loro urgenze e la loro costruzione emotiva;
– Caratterizzazioni fisiche e comportamentali dei personaggi: dal tipo fisso alla creazione originale;
– Inserimento e ideazione di lazzi comici per la scena;
– Inserimento e contestualizzazione delle piccole coreografie di combattimento scenico in repertorio.

Week-end IX – INCONTRO con il PUBBLICO
– Presentazione al pubblico dei canovacci ideati dagli allievi.

 

Viviana Simone
Diploma di Attrice conseguito presso l’Accademia di arte drammatica Fondazione EUTHECA di Roma nel 2014.
Collabora con diverse associazioni culturali e teatrali, frequenta laboratori tenuti dalla Compagnia delle Vigne e nel 2002 prende parte al musical “Halloween”, per la regia di Antonio Minelli, che ha inaugurato il VI Festival Internazionale di Teatro e Danza per persone con Disabilità di Almagro – Spagna. Frequenta laboratori tenuti da Giusy Frallonardo e Gianluca Ferrato. Segue workshop di teatro danza con Roberto Casarotto, di tecniche vocali con Antonella Talamonti e di Commedia dell’Arte con Eugenio Allegri. Studia canto con il maestro Sebastiano Giotta. Dal 2010 al 2013 e nel 2020 è membro del cast dello spettacolo “Hell in the Cave”, per la regia di Enrico Romita. Approfondisce lo studio della Commedia dell’Arte con il maestro Carlo Boso presso l’accademia AIDAS (Versailles) e con seminari tenuti da Enrico Bonavera, Ferruccio Soleri, Michele Casarin, Adriano Iurissevich e I Nuovi Scalzi. Lavora come assistente alla regia di registi come Giancarlo Fares e Roberto D’Alessandro. Segue laboratori di teatro danza con Chiara Michelini e Michela Lucenti, di tecniche vocali con Claudia Fofi e Roberto Panzanelli, di biomeccanica teatrale con Maria Shmaevich e atelier di creazione teatrale con Alessandro Serra. Nel 2016 debutta nel cast dello spettacolo “Le Bal” (regia Giancarlo Fares, coreografie Ilaria Amaldi), nel 2018 nel cast dello spettacolo “Non si Uccidono così anche i Cavalli?” (regia Giancarlo Fares, coreografie Manuel Micheli) e nel 2019 nel cast dello spettacolo “La Commedia di Gaetanaccio” di Luigi Magni (regia Giancarlo Fares, coreografie Ilaria Amaldi, direzione musicale Massimo Fedeli). In Commedia dell’Arte lavora prendendo parte agli spettacoli :
“Gli Sposi Promessi – una manzoniana tragicommedia” (regia Carlo Boso, ruolo Lucia), “Antigone – tragicommedia dell’Arte” (regia Carlo Boso, ruolo Antigone), “Otello – tragicommedia dell’Arte” (regia Carlo Boso, ruolo Desdemona) e nel 2020 vince il primo premio come miglior attrice di Commedia dell’Arte del concorso “I giovani e la Commedia dell’Arte”, promosso dalla fondazione “Umberto Artioli” di Mantova (presidente di giuria Enrico Bonavera) con il corto teatrale “Misfatto d’Amore” di LiberaKānti Teatro.